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Il sindaco premia simbolicamente Stefania Maria Giulia Di Benedetto

Con il racconto “C'era una volta... Una ragazza tra terra e cielo”, ambientato nella Fondi rurale del secondo dopoguerra, ha vinto il premio Letterario ‘Il Narrator Cortese’ dando lustro all'intera Città di Fondi”


Nella mattinata di mercoledì 25 marzo 2026 il sindaco Beniamino Maschietto e l’assessore alla Cultura Vincenzo Carnevale hanno conferito un riconoscimento simbolico a Stefania Maria Giulia Di Benedetto, autrice, direttrice dell’Associazione Pro Loco Fondi “per aver vinto il Premio Letterario ‘Il Narrator Cortese’ con un racconto ambientato nella Fondi rurale del secondo dopoguerra dando lustro all’intera Città di Fondi”.


La narrazione, intitolata “C’era una volta… Una ragazza tra terra e cielo” è un racconto di memoria e identità che ha consentito di fare conoscere, al di fuori dei confini locali, uno spaccato di storia cittadina.


Un riconoscimento prestigioso che ha portato ancora una volta Fondi sotto i riflettori regionali, valorizzando la memoria collettiva e le storie di vita quotidiana legate al territorio.

Il racconto prende le mosse da una fotografia storica dell’archivio del fotografo fondano Onorato Zannettino, restaurata e colorata dalla Pro Loco Fondi, che ritrae una giovane ragazza sorridente in groppa a un asinello, sullo sfondo del castello di Fondi. Grazie al progetto “Raccontiamo Fondi”, l’associazione è riuscita a rintracciare la protagonista dell’immagine, ricostruendone la storia e restituendo voce a un vissuto fatto di sacrifici, lavoro nei campi, dignità e amore per la famiglia.


La narrazione ha riportato alla luce uno spaccato autentico della Fondi rurale del secondo dopoguerra: le lunghe camminate all’alba per vendere la legna, le giornate trascorse al mulino, il rapporto quasi affettivo con l’asinello, compagno inseparabile di fatica e speranza, fino all’incontro con il futuro marito. Un racconto semplice e potente, capace di trasformare una singola vicenda personale in memoria condivisa e patrimonio immateriale della comunità.


Fondamentale, per la ricostruzione della storia, è stato anche il contributo di Francesca Marsella, che ha collaborato attivamente al progetto, permettendo di restituire completezza e profondità al racconto.


Durante la cerimonia, alla presenza di numerosi rappresentanti delle Pro Loco del Lazio, il presidente regionale UNPLI Lazio Claudio Nardocci ha sottolineato il valore del premio come progetto culturale capace di mettere al centro le persone, i territori e le storie che ne costituiscono l’anima più autentica, evidenziando il ruolo delle Pro Loco come custodi della memoria e promotrici di cultura.



 
 
 

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