Storia di Fondi

 

Nata, secondo la leggenda, grazie all'eroe Ercole, Fondi fu scalo commerciale per i greci, subì poi l'influenza Etrusca nel V secolo, e, più tardi quella dei Volsci.

Ottenne la cittadinanza Romana "sine suffragio" nel 338 a.C., e poi quella piena nel 188 a.C.

Ridotta più volte in miseria a causa delle invasioni barbariche prima, e dagli assalti Saraceni poi, Fondi raggiunse la stabilità e il suo massimo splendore sotto la signoria Caetani (1299 - 1504).

Il 20 settembre del 1378 ebbe inizio a Fondi lo Scisma d’Occidente che per molto tempo divise le coscienze e la politica d’Europa.
A Fondi, sotto la protezione del conte Onorato I Caetani, i cardinali “scismatici” si riunirono in un conclave a Palazzo Caetani ed elessero Papa Clemente VII (che la storia dichiarò antipapa). Fu incoronato nella cattedrale di San Pietro di Fondi, opponendosi al legittimo papa Urbano VI.

Alla fine del secolo la corte fu assegnata dal re francese Carlo VIII a Prospero Colonna, il cui figlio Vespasiano, sposò nel 1526 in seconde nozze la giovane Giulia Gonzaga, fanciulla di straordinaria bellezza e acuta intelligenza che seppe donare a Fondi un periodo di splendore e rinascita culturale nonostante la precoce scomparsa del marito avvenuta due anni dopo nel 1528.

La fama della sua bellezza e cultura fece accorrere a Fondi non solo artisti e illustri personaggi, ma anche il famigerato corsaro Kair-Ed-Din detto Barbarossa, che nel 1534 assalì la città per rapire la bella Giulia Gonzaga e donarla al Sultano Solimano II. Quella però avvertita in tempo riuscì a sfuggire al corsaro che sfogò su Fondi la sua rabbia saccheggiandola e incendiandola.

Solo nel 1806, con l'abolizione della fedualità, Fondi entrò nel nuovo ordinamento comunale e attraverso il risorgimento diede il via a quel progresso che la rende oggi uno dei più fiorenti centri della provincia di Latina.

Il Castello Caetani, l'ingresso nel quartiere della Giudea, la facciata della collegiata di Santa Maria